Finché tuo figlio poppa al seno non ha bisogno di latte di altri animali: il tuo latte fornisce una “colazione” più che adeguata, con tutti i nutrienti, il calcio, le proteine, gli zuccheri che gli occorrono per crescere bene. Quando il tuo bambino non popperà più al seno, o quasi nulla, potrai proporgli una colazione nutriente secondo le abitudini della tua famiglia.
Questo per alcuni significa il tradizionale latte con i biscotti (ma ricorda che il latte vaccino non va comunque dato prima che tuo figlio abbia compiuto un anno), ma può anche essere una colazione molto diversa, composta ad esempio da frutta, cereali, semi oleosi, o da uno spuntino a metà mattinata.
Nessun tipo di cibo può sostituire in modo nutrizionalmente completo una poppata al seno, e nessun “latte” è l’equivalente del latte materno: in particolare, non è detto che una bevanda, solo perché è bianca e dolce e viene commercializzata come “latte”, abbia le stesse qualità nutrizionali. Molti latti animali (di capra, di asina ecc.), che vengono spacciati per più “leggeri” o più simili al latte materno, non lo sono affatto, e non andrebbero offerti al bambino. Alcuni “latti” vegetali, poi, come ad esempio quello di riso o di mandorla, sono assai poveri di proteine e altri nutrienti essenziali: nulla vieta di offrirli al bambino per colazione; ma non vanno considerati un pasto completo. Il bambino dovrà assumere in altro modo, nell’arco della giornata, i nutrienti che gli occorrono.

Tratto da: I primi cibi solidi: le domande delle mamme
di Antonella Sagone
pubblicato su Da mamma a mamma n. 99