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Il Baby Pit Stop

Per migliorare la salute dei nostri bambini, uno degli interventi più efficaci in nostro potere è allattarli. L’allattamento ha inoltre effetti benefici anche per le mamme, per le famiglie, per la collettività, per il sistema sanitario e sociale, per l’ambiente e la società in generale. La protezione, la promozione e il sostegno dell’allattamento sono una delle priorità della salute pubblica in Europa, oltre che nel terzo mondo, secondo la Direzione di Salute Pubblica e Valutazione del Rischio della Commissione Europea (Directorate Public Health and Risk Assessment).

mary kappa ge ridotta.jpgAllattare è una cosa semplice e naturale. Le donne potrebbero farlo ovunque, ma a volte in una città la faccenda può diventare complicata. Può essere difficile trovare un posto per sedersi o per proteggersi dalla pioggia; e se si chiede la cortesia in un negozio, a volte viene richiesto di fare in cambio una consumazione, oppure la mamma potrebbe sentirsi in debito di dover comunque consumare o comprare qualcosa.

L’importanza di creare ambienti accoglienti per favorire l’allattamento è sottolineata dal sesto punto del documento dell’Unicef Sette passi per la comunità amica dei bambini per l’allattamento materno”. Le strutture commerciali, di qualunque tipo siano, per la loro distribuzione territoriale possono costituire un’importante rete di sostegno alla mamma che allatta e che si trova fuori casa col proprio figlio, offrendo ospitalità, spazi per allattare, per riposare e (se possibile) anche per cambiare il bambino.





L'idea: il Baby Pit Stop per comunicare la normalità dell'allattamento

Il Baby Pit Stop è un progetto nato nel 2004 a Fano su iniziativa de La Leche League Italia, con la collaborazione del Comune di Fano, de  Laboratorio Fano Città dei bambini, della Prima Cirocoscrizione, della Presidenza del Consiglio della Consulta delle donne elette, della Confcommercio e della Confesercenti.

Baby Pit Stop” è un termine preso a prestito dal mondo della Formula 1, significa “fare il cambio …di pannolino e il pieno… di latte. Si tratta di un servizio gratuito offerto dai negozianti e rappresenta un gesto di sensibilità e sostegno verso la maternità in genere e l’allattamento in particolare.

 

I negozianti che aderiscono danno il benvenuto alle mamme che vogliano allattare il bambino, sostare per cambiarlo o anche solo per riposarsi un attimo, garantendo semplicemente gentilezza e discrezione, senza alcun obbligo di acquisto. Si tratta di mettere a disposizione una seggiola per allattare e, se possibile, anche uno spazio per il cambio del pannolino.

La Leche League non pensa che per allattare occorrano luoghi appositi o che le mamme debbano nascondersi, ma che luoghi appositamente dedicati (spesso, appunto, è sufficiente una sedia), possano essere un aiuto o una gradita facilitazione, quando si è fuori casa con i bambini piccoli.

L’iniziativa del Baby Pit Stop è stata successivamente imitata da molti Comuni e in altre Regioni, perché rispondeva evidentemente a un bisogno sentito e diffuso della società. Un esempio illustre, perché coinvolge non solo esercenti sensibili, ma addirittura un Ente pubblico, è l’attuazione di un progetto “Baby Pit Stop” da parte della ASL di Milano, iniziato nel maggio 2010.

La Leche League Italia incoraggia la diffusione di iniziative di Baby Pit Stop da parte di negozianti ed esercenti pubblici, sperando che questo contribuisca a diffondere una cultura amica dell’allattamento e che sempre più allattare ritorni ad essere considerato il modo normale e ottimale di nutrire i nostri bambini.

 
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