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Articoli per operatori sanitari
L'importanza del controllo quantitativo delle evacuazioni del neonato | L'importanza del controllo quantitativo delle evacuazioni del neonato |
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Denise Bastien su Leaven, Vol. 33 N. 6, Dicembre 1997-Gennaio 1998, pag. 123-6.
La conoscenza delle normali modalità di evacuazione del neonato è centrale per il successo dell'allattamento. Le Consulenti possono aiutare le madri a sapere cosa aspettarsi, nonché discutere strategie correttive. "Salve. Ho avuto il tuo numero da (ospedale, web, amica, etc.) e ho alcune domande da porti sull'allattamento…". E così inizia un'altra chiamata di aiuto e di rassicurazione per una madre che allatta. La sua preoccupazione può implicare una situazione complessa o essere semplicemente una richiesta di informazioni. Qualunque sia l'intenzione della telefonata di una madre, c'è un’area di informazioni fondamentali che andrebbero fornite sistematicamente. Anche se non ci sono collegamenti con il motivo per cui la madre chiama o con le domande che pone, se il suo bambino ha meno di sei-otto settimane, andrebbe dedicato un minuto in più a discutere l'importanza di scariche frequenti per i bambini allattati al seno in questa fascia di età. Ecco perché.
Una conseguenza ancor più dannosa dovuta alla non conoscenza delle feci dei bambini allattati, continua a presentarsi: l’incapacità, non rilevata, di crescere nel modo ottimale. In passato le pubblicazioni ponevano l'accento sull'educare le madri ad aspettarsi movimenti intestinali frequenti e feci liquide dal bambino allattato, come pure la possibilità frequente che il bambino potesse "saltare" diversi giorni tra i movimenti intestinali. Dal momento che sia feci frequenti che infrequenti possono ricadere nella normalità, l'unico criterio per valutare un apporto nutritivo adeguato si è focalizzato sulla quantità di urina. Negli anni '80 questo standard fu modificato per bambini allattati all'interno di uno specifico gruppo di età. E' stato recentemente riconosciuto che il tipo normale di feci di un neonato esclusivamente allattato al di sotto delle 6-8 settimane di età, consiste in diversi movimenti intestinali giornalieri. Perché la sola quantità di urina non può essere usata per valutare l'allattamento del neonato? Da molto tempo è ormai noto che la composizione e la quantità del latte materno muta sia durante le settimane successive alla nascita che durante una singola poppata. Il primo latte, il colostro, fornisce molti benefici incalcolabili per la salute del bambino, ed è anche un lassativo naturale che assicura la prima evacuazione del meconio. Sebbene la quantità di latte prodotta da una madre aumenti molto (avviene la "montata lattea") entro pochi giorni dalla nascita, la transizione dal colostro al latte maturo impiega diverse settimane per completarsi. Il latte di transizione e il latte maturo sono responsabili anche dell'aumento di feci. Come è affermato in Lactation Consultant Series Unit 8, pag. 7, "I neonati comunemente evacuano almeno cinque volte al giorno dopo il terzo giorno, poiché l'incremento del grasso nel latte di transizione e maturo determina la massa fecale".
Alla domanda "Il bambino sta mangiando abbastanza?" si potrebbe rispondere con una seconda domanda "Abbastanza di cosa?". Nelle prime settimane di vita il conteggio dei pannolini bagnati ci fornisce solo una parte della risposta. Dal momento che mentre è allattato il neonato deve assumere tutto il primo latte prima di ricevere il latte più ricco, è difficile che un infante produca diversi movimenti intestinali al giorno senza essere adeguatamente idratato. Comunque, può facilmente accadere il contrario. Dato che le pratiche di allattamento, una suzione inefficace o altri problemi possono diminuire la produzione materna di latte o impedire al bambino di ricevere un'adeguata quantità di secondo latte, è possibile che un bambino sia adeguatamente idratato pur non ricevendo un adeguato apporto di calorie. La frequente emissione di urina rimane un indicatore valido per valutare l'adeguata idratazione del neonato dovuta all'apporto di primo latte; numerose scariche giornaliere costituiscono un indicatore di adeguato apporto di calorie nel neonato grazie all'assunzione di secondo latte. Entrambi i fattori sono necessari per valutare in modo completo l'allattamento del neonato.
Modalità di evacuazione Sono molti i benefici del discutere del normale andamento delle evacuazioni con ogni neomamma. Quando un neonato completamente allattato al seno sta avendo diverse scariche giornaliere granulose, gialle o marrone chiaro, la Consulente può sottolineare che questo è un segnale rassicurante che l'allattamento è stato ben avviato. Che meravigliosa prova visibile per calmare i timori di una neomamma sull’adeguatezza della sua produzione di latte! Mentre i nuovi genitori hanno spesso difficoltà a valutare se il pannolino del bambino è realmente bagnato, non c'è alcun dubbio quando questo è sporco. Anche per la madre che è preoccupata - seppure non lo ammette - che scariche frequenti siano sintomo di diarrea, conoscere la frequenza e il significato delle normali evacuazioni è un grande sollievo e fonte di fiducia. Cominciare la telefonata con questo positivo scambio di idee, le conferisce un tono di incoraggiamento allorché la conversazione si sposta su altri argomenti di interesse per la madre. Può capitare che una madre chiami con una domanda inespressa o solo apparentemente semplice, e descriva scariche notevolmente infrequenti del neonato, se le viene chiesto. A volte il sintomo è stato sottovalutato o, basandosi su criteri validi per bambini più grandi, considerato come normale. Altre volte, su consiglio di famigliari, amici od operatori sanitari, il sintomo è stato già trattato come stipsi. Durante gli anni '90 le madri hanno riferito trattamenti come: cambiamenti della dieta materna; varie aggiunte per i bambini, compreso glucosio o acqua di cereali zuccherata, succhi di frutta o frutti omogeneizzati; vari tipi di stimolazione anale, dilatazione anale e clisteri di oli vegetali. In caso di evacuazioni poco frequenti, è noto che i bambini hanno spesso, o gli viene riscontrato successivamente, uno scarso aumento di peso. Quando una madre descrive scariche infrequenti, la Consulente vorrà discutere con attenzione di quanta pipì faccia il neonato. Ci si deve aspettare che un bambino ben idratato abbia un'urina pallida, gialla, chiara, e bagni in modo consistente 6-8 pannolini di stoffa o 5-6 pannolini monouso ogni 24 ore a partire dal terzo giorno dopo la nascita. Una neomamma può imparare come sembrerebbe al tatto un pannolino appena bagnato versando su un pannolino asciutto 30 - 60 ml di acqua. Anche se i pannolini usa e getta possono sembrare asciutti, essi risulteranno alquanto più pesanti.
Se anche l'emissione di urina del bambino appare scarsa, è consigliabile riferirlo immediatamente al medico. Anche se la quantità di urina sembra consistente, basandosi su quanto detto sopra, l'assenza di scariche quotidiane nel neonato resta motivo di preoccupazione. Ruth A. Lawrence, nel suo libro Breastfeeding: A Guide for the Medical Profession, a pag. 273 dice:
Aiutare le madri La Consulente può iniziare spiegando brevemente la gestione base dell'allattamento, incluso il numero normale di poppate che il neonato richiede ogni giorno (10-12), il modo in cui il primo latte si cambia in secondo latte durante la poppata e l'importanza di agevolare ed incoraggiare il bambino a mantenere una suzione attiva abbastanza prolungata sul primo seno, per assumere in abbondanza la totalità del latte e quindi una maggior quantità di secondo latte. Spesso la madre stessa farà presto a realizzare e ad accennare diversi modi in cui questo processo non ha avuto luogo per il suo bambino. Per essere ulteriormente d'aiuto alla madre in questo processo cfr più oltre "Possibili Ostacoli ". Una volta che la madre ha compreso la propria situazione, di solito chiederà (o eventualmente la Consulente potrà suggerirle) le strategie per incrementare l'apporto di secondo latte al bambino, in modo da ottenere diverse scariche al giorno e un ottimale aumento di peso del neonato.
Aumento di peso Se l'aumento di peso è così scarso da consigliare una temporanea aggiunta di latte, la prima scelta per l’integrazione deve ricadere sul latte spremuto della madre stessa, specialmente il secondo latte, ricco di calorie, che può essere estratto dopo le poppate. Il Libro delle Risposte, a pag. 134, afferma: La madre e il pediatra devono discutere su quanta aggiunta somministrare. Può essere utile per la madre sapere che il bambino ha bisogno di circa 60-75 ml per 454 gr. di peso corporeo ogni 24 ore per mantenere un peso normale. Ulteriori 30 - 60 ml ogni 454 gr. di peso corporeo al giorno dovrebbero essere necessari per compensare la precedente mancanza di aumento di peso. La madre può usare metodi alternativi per alimentare il bambino, per evitare il rischio di confusione nella suzione causato dalle tettarelle. Un dispositivo di alimentazione supplementare (DAS) usato al seno può incoraggiare una suzione efficace e stimolare la produzione materna di latte. Altre possibilità sono offerte dall'uso di un contagocce, una siringa, un cucchiaio o una piccola tazza. La madre può avere cura specialmente nel dare prima al bambino il latte ricco di grassi che si deposita nella parte superiore del latte estratto, se è stato in posa abbastanza a lungo da essersi verificata la separazione. Se una madre incontra difficoltà intorno a sé nei suoi sforzi per allattare, la Consulente la può indirizzare verso un ulteriore aiuto (medico, di allattamento o sociale) continuando ad offrirle supporto nell'allattamento. Alcune madri, una volta di fronte a difficoltà di allattamento o a cambiamenti, preferiscono prendere in considerazione l’idea delle aggiunte o dello svezzamento.
Eccezioni Sebbene l'allattamento fornisca al lattante un'ampia protezione contro le infezioni, le malattie capitano. I sintomi della diarrea includono 12 o 16 scariche maleodoranti nelle 24 ore. I neonati affetti da diarrea hanno bisogno del controllo medico, e l'allattamento continuo è per loro un beneficio speciale. Scariche intestinali frequenti, costantemente verdi e acquose, possono essere causate da una sensibilità a un cibo o alle medicine assunte dalla madre o dal bambino. L'attenta considerazione di ogni farmaco, rimedio casalingo, cibo o bevanda può svelare una possibile causa del disturbo. Si ritiene che scariche intestinali costantemente verdi, acquose e schiumose possano essere causate anche da un basso apporto di secondo latte, definito "squilibrio tra primo e secondo latte" o "sindrome di eccesso di primo latte". Il bambino può presentare coliche, l'aumento di peso è lento e i movimenti intestinali possono essere molto violenti. Ci si può trovare di fronte ad una produzione sovrabbondante di latte o ad un riflesso di emissione eccessivo. Le tecniche di allattamento per migliorare il controllo del flusso di latte e dell'apporto di secondo latte nel bambino possono velocemente ridurre questi sintomi.
Quanto può sentirsi scoraggiata e spaventata una madre che allatta, quando le viene detto ad una visita di routine che il suo bambino non sta crescendo bene? Madri riconoscenti hanno riferito di quanto fosse stato loro utile essere avvisate in anticipo della possibilità di problemi di peso, e aver avuto immediata informazione e incoraggiamento, come pure criteri di osservazione della crescita del bambino. Spiegare di routine alle madri l'importanza di diverse scariche giornaliere nei neonati, costituisce un modo davvero semplice di promuovere, proteggere e sostenere l'allattamento
Strategie per aumentare l'apporto totale di latte / di secondo latte
Nelle prime settimane dopo la nascita:
Ostacoli all'assunzione totale di latte / di secondo latte
Se un neonato di meno di 6-8 settimane non produce diverse scariche intestinali gialle e semiliquide ogni giorno, la Consulente può incoraggiare la madre a:
Bibliografia:
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