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Lo stress da (giudizio sull') allattamento PDF Stampa E-mail
Sono la mamma di un bimbo di quasi 11 mesi che allatto felicemente.

Tra le note del mio cellulare ne ho trovata una che scrissi 8 mesi fa, quando supportata da mio figlio e scoraggiata dal resto del mondo, portavo avanti il suo allattamento con fiducia nel nostro istinto. Adesso, a distanza di tempo, sorrido di quelle preoccupazioni e sono felice di non essermi fatta condizionare.

Il mio bimbo adesso mangia un po' di tutto, ha un ottimo rapporto col cibo e continua a beneficiare del latte di mamma! Voglio condividere con voi il mio vissuto di oggi e di allora sperando che possa servire a qualche altra diade mamma-bambino.

Sono una mamma che allatta il suo bimbo e questo mi comporta non poco stress. Non ho scelto io di farlo, durante il corso preparto quel tanto parlare di allattamento mi annoiava un po', ha scelto lui, il mio bimbo, ma più che scegliere ha fatto ciò che la natura richiede, ciò per cui da mammifero è programmato: ha cercato il mio seno e si è attaccato già in sala parto. Lui sapeva perfettamente cosa fare... Io no e ho lasciato che fosse lui a spiegarmelo. E così oggi Lorenzo ha già 3 mesi e 1/2 e lo allatto in maniera esclusiva e questo, come già detto, mi comporta non poco stress. Sì, mio figlio richiede il seno più e più volte, durante il giorno e durante la notte, non ha orari stabili, lo richiede non solo per nutrirsi, ma anche per coccolarsi, per sentirmi vicina, per continuare ad essere con me una cosa sola.

Se pensate che sia questo a stressarmi vi sbagliate di grosso!

È vivere in una società ostile ed ignorante rispetto all'allattamento che mi stressa, una società che guarda con diffidenza e un po' di fastidio a questa pratica "ancestrale e animalesca", una società che rinnega il modo più normale di nutrire i suoi figli. Sono gli sguardi diffidenti della generazione di genitori che mi ha preceduto a stressarmi, di quelle madri degli anni ’70 che al grido di "indipendenza" adottavano la formula "che fa crescere i bambini prima e li rende più indipendenti". Sono le manie di riempimento dei vuoti interiori di una società mentalmente obesa e bulimica come questa che mi stressano, una società che mi rimanda continuamente che siccome ciò che mangia non è quantificabile allora mio figlio "Avrà di certo ancora fame": qualunque bisogno di mio figlio, che egli non può che esternalizzare con il pianto, un pianto che la sua mamma ha poco per volta iniziato a comprendere e differenziare, è chiaramente fame... E "Se gli dai un bel biberon sai come gli passa?". Non comprendono perché ho scelto di non ingozzare il mio bambino con qualcosa di artificiale che "Lo farebbe stare buono" per più tempo.... Anche se giuro di aver sentito strillare disperatamente bimbi affamati in attesa che suonassero le fatidiche tre ore per avere la formula! E sono gli stessi tra l'altro che se piange ha fame di certo, ma quando lo lasci attaccare frequentemente per saziarlo allora "No! Così si prende il vizio"! Sono gli sguardi pietosi delle mamme di altri bimbi nutriti con la formula che mi stressano, donne che guardano il mio piccino con un po' di pena mentre mi chiedono "Cresce abbastanza?" E non basta che tu dica che il tuo pediatra è contento dello sviluppo di tuo figlio se poi il suo faccino non è una mongolfiera e le pieghe sul suo corpicino sono discrete e sparse qua e là, non rendendolo simile ad uno shar pei: è quello il ritratto della salute e tuo figlio no, non gli somiglia affatto! Sono le politiche sociali del nostro paese che mi stressano, quelle che prevedono il voucher baby sitter ma non si sforzano di comprendere che il mio bimbo ha bisogno di me e l'ora di allattamento riduce di troppo poco la mia assenza da casa.

Ma non tutto mi stressa, ci sono cose che mi divertono parecchio: l'ignoranza collettiva verso qualcosa che esiste da quando esiste la nostra specie, ma viene ad oggi trattato come una moda assurda!; la faccia seria di chi mi dice "Così sarà un mammone"; la diffidenza di chi mi chiede "Ma non ha orari stabiliti?"; la stupidità di chi insinua "Ma guarda che dopo i primi mesi il latte non è più buono, diventa acqua"!...

Conoscevo il miracolo dell'acqua che diventa vino ma quello del latte che diventa acqua giuro di non averlo mai sentito prima!!!!

 
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