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Prima di farvi prendere dal panico contattate una Consulente de La Leche League PDF Stampa E-mail

La più grande difficoltà che ho trovato nel mio percorso è la grande "repulsione" nei confronti dell'allattamento trasmessa da alcune donne.
Insopportabile.
Il gesto più naturale al mondo trova ostilità, avversioni da me inaspettate soprattutto in quelle donne che vedono la "fine dell'allattamento" come un momento di nuova indipendenza, e di ritrovata libertà.
Io non sono d'accordo.
Nel mio specifico caso, allattare di notte stava diventando per me pesante, perché il mio piccolo tendeva a svegliarsi più volte a notte, provocandomi degli scompensi che non riuscivo più a controllare.
Ho deciso di interrompere però gradualmente e dolcemente, perché non mi sentivo di creare dei traumi sia a me che al mio bimbo.
Ma di certo non ho deciso di interrompere questa intensa esperienza per "sentirmi liberata".
Sì, forse avrei voluto dapprima sentirmi liberata, ma dalle stupidaggini che continuamente ero costretta ad ascoltare!
Nel primo mese di vita del mio bambino, non sopportavo, ad ogni pianto del piccolo che mi si dicesse: "Ma non è che piange perché non hai abbastanza latte?
Oppure frasi del tipo "Ma è buono?"
A queste domande, finivo con lo "sbottare".
Sapevo che il latte, che il latte di ogni mamma è buono.
Perché colpevolizzarmi così ingiustamente?
A queste accuse gratuite non mi sono mai abituata! perché mi sono resa conto col passare dei mesi che all'ignoranza dilagante su questo tema (inquinata da dicerie e luoghi comuni), non c'è mai fine!

Durante il mio percorso, ho iniziato a farmi influenzare anche io da queste dicerie...
Il bimbo aveva sei mesi e dovevo iniziare lo svezzamento. Lui di mangiare pappette non ne voleva sapere, nel mentre metteva i primi dentini e ogni giorno soffriva di una dissenteria acuta...
Contattai, senza farmi prendere dal panico, la Consulente di zona della Leche League, di una città pugliese perché a Taranto, città dove vivo, non c'è.
Ho trovato anche in questo caso le risposte alle mie preoccupazioni e una voce amica che con competenza mi ha spiegato quale poteva essere il problema della dissenteria, e mi ha rassicurato sul fatto che non potesse essere il mio latte il problema. Tesi confermate anche dal pediatra.

Da quando ho iniziato ad allattare il mio bimbo, mi sono rivolta alla Leche League tre volte: la prima, durante i primi giorni di vita del bimbo (è importante riuscire nell'attacco per poi proseguire tranquille), al sesto mese per il problema della dissenteria legato allo spuntare dei primi dentini e non di certo al latte materno, e poi a conclusione dell'allattamento.
Prima di farvi prendere dal panico, quindi contattate una Consulente di zona della Leche League.

 
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