In relazione alle tante richieste di informazioni sulla compatibilità del vaccino anti-Covid in allattamento, le Consulenti de La Leche League tengono a precisare che la domanda sulla compatibilità di un vaccino è un argomento di carattere medico e che quindi noi, non essendo medici, possiamo semplicemente offrire il nostro sostegno alle mamme e alle famiglie fornendo informazioni corrette ed aggiornate, che permettano loro di prendere decisioni e confrontarsi con gli operatori della salute per valutare rischi e benefici di ogni scelta in base alle specifiche situazioni.

La sperimentazione - per l’evidente caratteristica di urgenza - non ha preso in esame gruppi di donne in gravidanza o in allattamento, quindi ad oggi non esistono dati di studi che li riguardino.

 

La Leche League International ha pubblicato un articolo sulla situazione attuale:

https://www.llli.org/breastfeeding-info/vaccines/

 

Nelle scorse settimane alcuni enti si sono pronunciati negativamente riguardo l'opportunità di vaccinare le donne in allattamento.

Altri enti, invece, argomentano diversamente.

 

- Il 24 dicembre 2020 è stato pubblicato il documento “COVID-19: consenso inter-societario su allattamento e vaccinazione” firmato da SIN (Società Italiana di Neonatologia), SIP (Società Italiana di Pediatria), SIMP (Società Italiana di Medicina Perinatale), SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), AOGOI (Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani), SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), che dice quanto segue:

Compatibilità fra allattamento e vaccinazione COVID-19: indicazioni ad interim italiane.

L’allattamento al seno va promosso, protetto e sostenuto in considerazione del positivo impatto su salute materno-infantile, società e ambiente (15-17). Ne consegue che la formalizzazione di un’eventuale controindicazione ad allattare deve fondarsi su precise motivazioni medico-sanitarie (18, 19).

Le donne in allattamento non vanno sistematicamente poste nelle condizioni di dover smettere di allattare per potersi vaccinare contro il COVID-19 (20). La decisione di un’eventuale somministrazione del vaccino COVID-19 alla donna che allatta va infatti presa d’intesa comune da lei e dai professionisti sanitari, tenendo conto delle specifiche condizioni di salute, socio-familiari e lavorative.

La plausibilità biologica suggerisce che in un bambino allattato al seno il rischio conseguente alla vaccinazione COVID-19 della madre sia estremamente basso, mentre per contro l’interruzione dell’allattamento porterebbe ad una sicura perdita dei suoi ben documentati benefici.

In conclusione, la vaccinazione COVID-19 attualmente va giudicata come compatibile con l’allattamento.”

Per leggere il documento COVID-19: consenso inter-societario su allattamento e vaccinazione” cliccate qui

 

- Una FAQ dell’AIFA Agenzia Italiana del Farmaco che a pag 5, punto 20 dice:

“20. Le donne in gravidanza o che stanno allattando possono vaccinarsi?

I dati sull’uso del vaccino durante la gravidanza sono tuttora molto limitati, tuttavia studi di laboratorio su modelli animali non hanno mostrato effetti dannosi in gravidanza. Il vaccino non è controindicato e non esclude le donne in gravidanza dalla vaccinazione, perché la gravidanza, soprattutto se combinata con altri fattori di rischio come il diabete, le malattie cardiovascolari e l’obesità, potrebbe renderle maggiormente a rischio di Covid-19 grave. L’Istituto Superiore di Sanità ha in atto un sistema di sorveglianza sulle donne gravide in rapporto a Covid-19 che potrebbe offrire ulteriori utili informazioni. Sebbene non ci siano studi sull’allattamento seno, sulla base della plausibilità biologica non è previsto alcun rischio che impedisca di continuare l’allattamento. In generale, l’uso del vaccino durante la gravidanza e l’allattamento dovrebbe essere deciso in stretta consultazione con un operatore sanitario dopo aver considerato i benefici e i rischi.”

 

- Anche il Centro Antiveleni dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha pubblicato un post nella sua pagina Facebook che richiama la FAQ dell’AIFA.

https://www.facebook.com/831712480279028/posts/3526639250786324/

 

- InfantRisk Center https://www.infantrisk.com/covid-19-vaccine-pregnancy-and-breastfeeding

“Come per altri farmaci, le donne incinte e/o che allattano non sono state incluse negli studi per determinare quanto i vaccini COVID funzionino bene o quanto siano sicuri. Sulla base di ciò che abbiamo capito da vaccini simili, crediamo che i rischi che derivano da questa vaccinazione saranno probabilmente bassi. Pertanto, in attesa di ulteriori informazioni, ogni madre e ogni operatore sanitario dovrebbero discutere quale scelta si adatti meglio alla propria situazione. I rischi e i benefici del vaccino dovrebbero essere confrontati con il rischio individuale di ogni madre di contrarre il COVID-19 e con la possibilità di complicazioni”.

L’uso di questi nuovi vaccini nelle madri che allattano non è stato studiato, soprattutto perché nessuno di essi è stato approvato per l’uso. Detto questo, è nostra opinione che la maggior parte dei vaccini COVID-19 siano probabilmente abbastanza sicuri per le madri che allattano e per i loro bambini. In queste situazioni, i medici e le madri che allattano dovranno soppesare i rischi relativi del vaccino e quelli dell’infezione da Coronavirus in quella specifica madre.

Per quanto riguarda l’allattamento, poco o nessuno [dei] componenti del vaccino entrerà mai nella produzione del latte, o addirittura verrà trasferito nel latte umano.  Anche se lo fossero, verrebbero semplicemente digeriti dal bambino come qualsiasi altra proteina.  È nostra opinione che l’attuale gruppo di vaccini sarà probabilmente abbastanza sicuro per le madri che allattano. Il lattante potrebbe anche ricevere una piccola quantità di IgG materne dal latte materno, il che può anche essere utile. Purtroppo, la sicurezza di questi vaccini sarà determinata solo dopo un uso significativo nei pazienti.”

 

- ACOG: L’American College of Obstetricians and Gynecologists https://www.acog.org/clinical/clinical-guidance/practice-advisory/articles/2020/12/vaccinating-pregnant-and-lactating-patients-against-covid-19 raccomanda che i vaccini COVID-19 siano offerti alle donne che allattano se soddisfano i criteri per il ricevimento del vaccino in base ai gruppi di priorità delineati dall’Autorità competente.

Aggiunge che le preoccupazioni teoriche riguardanti la sicurezza della vaccinazione delle donne in allattamento non superano i potenziali benefici derivanti dal ricevere il vaccino. Afferma infine la non necessità di interrompere l’allattamento nelle pazienti che ricevano un vaccino COVID-19.

 

- ABM (Academy of Breastfeeding Medicine) https://www.bfmed.org/abm-statement-considerations-for-covid-19-vaccination-in-lactation

14 dicembre 2020 - Diversi paesi hanno recentemente rilasciato un’autorizzazione all’uso d’emergenza (EUA) per il vaccino Pfizer/BioNtech mRNA COVID-19. Un secondo vaccino mRNA COVID, prodotto da Moderna, sarà esaminato nelle prossime settimane. Poiché questi due vaccini sono simili, le informazioni contenute in questo documento possono essere applicate ad entrambi i vaccini.

Anche se attualmente non ci sono dati clinici sull’uso dei vaccini mRNA COVID-19 in allattamento, la Food and Drug Administration statunitense ha lasciato aperta la possibilità di somministrare il vaccino sia alle donne in gravidanza che a quelle in allattamento.

Molte donne in allattamento rientrano in categorie prioritarie per la vaccinazione, come gli operatori sanitari in prima linea. L’ABM non raccomanda la cessazione dell’allattamento per le donne che siano vaccinate contro il Coronavirus. Le donne che stanno allattando dovrebbero discutere i rischi e i benefici della vaccinazione con il loro medico, nel contesto del loro rischio di contrarre il coronavirus e di sviluppare una grave malattia. Gli operatori sanitari dovrebbero mettere in atto un processo decisionale condiviso nel discutere i benefici del vaccino per prevenire la COVID-19 e le sue complicazioni, i rischi per la madre e il bambino derivanti dalla cessazione dell’allattamento, e la plausibilità biologica dei rischi e dei benefici del vaccino per il bambino allattato.

Queste discussioni sono impegnative, perché la sperimentazione del vaccino Pfizer/BioNtech ha escluso le donne in allattamento. Di conseguenza, non esistono dati clinici relativi alla sicurezza di questo vaccino nelle madri che allattano. Tuttavia, c’è poca plausibilità biologica che il vaccino causi danni, e gli anticorpi contro la SARS-CoV-2 nel latte possono proteggere il bambino allattato.

Il vaccino è costituito da nanoparticelle lipidiche che contengono mRNA per la proteina spike della SARS-CoV-2; la sequenza di mRNA codifica solo questa proteina. Queste particelle sono iniettate nel muscolo, dove le nanoparticelle sono assorbite dalle cellule muscolari. Queste cellule muscolari poi trascrivono l’mRNA per produrre la proteina spike. La proteina spike prodotta dalle cellule stimola una risposta immunitaria, proteggendo l’individuo dalla malattia COVID-19.

Durante l’allattamento, è improbabile che le particelle lipidiche del vaccino entrino nel flusso sanguigno e raggiungano il tessuto del seno. Se lo facessero, è ancora meno probabile che le nanoparticelle intatte o l’mRNA si trasferiscano nel latte. Nel caso improbabile che l’mRNA sia presente nel latte, ci si aspetterebbe che venga digerito dal bambino ed è improbabile che abbia effetti biologici.

Mentre c’è poco rischio plausibile per il bambino, c’è un beneficio biologicamente plausibile. Gli anticorpi e le cellule T stimolati dal vaccino possono trasferirsi passivamente nel latte. Dopo la vaccinazione contro altri virus, gli anticorpi IgA sono rilevabili nel latte entro 5-7 giorni. Gli anticorpi trasferiti nel latte possono quindi proteggere il lattante dall’infezione da SARS-CoV-2.

Anche se la biologia è rassicurante, per informazioni definitive dovremo attendere i dati sugli esiti una volta che il vaccino sarà utilizzato nei soggetti in allattamento e nei loro bambini.

Secondo il Comitato Consultivo sulle Pratiche di Immunizzazione del CDC, ad eccezione del vaiolo e della febbre gialla, i vaccini durante l’allattamento non influiscono sulla sicurezza dell’allattamento per la madre o il bambino.

L’ABM esorta i produttori di vaccini a includere i dati sulle donne in allattamento e i loro bambini nelle relazioni periodiche sulla sicurezza. Inoltre, raccomandiamo vivamente che i futuri studi di ricerca includano regolarmente partecipanti in gravidanza e in allattamento. Dobbiamo proteggere le donne in gravidanza e in allattamento attraverso la ricerca, non dalla ricerca.

 

- In questo sito: Update on Coronavirus and breastfeeding - The Breastfeeding Network, si trova la spiegazione delle motivazioni secondo le quali il vaccino viene sconsigliato in via preventiva durante l’allattamento (per mancanza di dati e studi in quanto le donne in gravidanza e allattamento non sono state incluse nella sperimentazione) e altri link utili.