Sostegno per genitori transgender e non binari

La Leche League è un'Associazione internazionale, apartitica, aconfessionale, senza scopo di lucro1La Leche League Italia sostiene chiunque desideri allattare e non è discriminante sulla base di sesso, genere o identità di genere.

Uomini o donne transgender e persone di genere non binario possono scegliere di allattare i loro bambini. Non è necessario aver partorito per farlo, come ci dimostrano anche le esperienze di chi allatta bambini adottati.

Meraviglioso latte

Uno dei concetti della filosofia de La Leche League dice: “Il latte umano è il naturale alimento per i bambini e risponde in maniera ineguagliabile ai loro bisogni in evoluzione”.

Il latte umano è meraviglioso. Ha tutto quello di cui un bambino che cresce ha bisogno esattamente nelle giuste quantità e i bambini lo digeriscono facilmente. Gli studi dimostrano che chi non viene nutrito con latte umano avrà maggiori probabilità di ammalarsi, sia da bambino sia più avanti nella vita. Rispondendo ai bisogni di calore, cibo e sicurezza del neonato allattandolo, si offre una base sicura, così che possa diventare un bambino sicuro di sé.

Pelle-a-pelle

Il contatto pelle-a-pelle offre benefici ai bambini e ai genitori, e significa semplicemente tenere il bambino nudo sul petto o sulla pancia nudi. Potete coprirvi entrambi con una coperta per tenervi al caldo. In pochi minuti vedrete che, mentre tu e il bambino vi rilassate, la temperatura corporea, il respiro, il ritmo cardiaco del bambino si stabilizzeranno. I bambini spesso si attaccano e poppano più efficientemente durante e dopo il contatto pelle-a-pelle. È un bel modo di prendersi cura del tuo bambino anche se non lo allatti.

 

La quantità di latte

Alcuni genitori transgender o non binari hanno una produzione adeguata di latte.

Dopo un intervento chirurgico puoi riuscire a produrre comunque del latte. Diversi fattori avranno effetto sulla quantità che potrai ottenere.

Due motivi per cui un uomo transgender potrebbe avere una produzione ridotta sono:

1) Il tessuto che produce il latte è stato rimosso chirurgicamente, e/o i dotti sono stati danneggiati dall’operazione.

2) Il testosterone interferisce con l’ormone necessario per la lattazione (la prolattina) e può causare una significativa riduzione nella quantità di latte prodotta. Comunque prendere il testosterone non impedisce la possibilità di usare un dispositivo per l’alimentazione supplementare (DAS) e avere una relazione di allattamento.

Le donne trans possono usare un protocollo simile a quello delle madri adottive o che non hanno partorito e stimolare la produzione di latte: è conosciuto come protocollo “Newman-Goldfarb”2.

Puoi anche offrire latte umano o integrazioni di formula artificiale usando un DAS. Un professionista preparato può aiutarti a valutare le diverse possibilità, e le Consulenti de La Leche League possono offrirti sostegno nel tuo percorso di allattamento per raggiungere i tuoi obiettivi.

Puoi trovare informazioni utili (in inglese) qui:

- Allattamento dopo chirurgia al seno o al capezzolo bfar.org/index.shtml?fref=gc

- Defining Your Own Success: Breastfeeding After Breast Reduction Surgery. Diana West: LLLI, 2001

- Bassa produzione di latte www.lowmilksupply.org/

 

Molti genitori si preoccupano che il loro bambino stia “mangiando abbastanza”. Gli incontri de LLL sono un buon posto per trovare sostegno fra pari e risolvere molti dei tuoi dubbi.

Questi articoli del sito de La Leche League Italia sono un valido aiuto per imparare a riconoscere i segnali che indicano che il tuo bambino si sta nutrendo adeguatamente:

www.lllitalia.org/come-posso-sapere-se-il-mio-bambino-riceve-abbastanza-latte.html

www.lllitalia.org/ho-latte-a-sufficienza.html

Usare un dispositivo per l’alimentazione supplementare

Se il tuo bambino ha bisogno di integrazioni di latte tirato o di formula, potresti prendere in considerazione un dispositivo per l’alimentazione supplementare. In questo modo puoi offrire il latte extra mentre il bambino poppa. Questi dispositivi possono aiutare i genitori ad avere una relazione più intima e ad alto contatto con i loro bambini, che riescano o meno a produrre latte.

Questa pagina offre molte informazioni al riguardo www.laleche.org.uk/nursing-supplementers/

E anche questo articolo sul sito de La Leche League Italia offre diversi spunti: www.lllitalia.org/10019-articoli-e-approfondimenti/gestione-dell-allattamento/598-quando-il-bambino-non-vuole-poppare.html.

Puoi leggere (in inglese) l’esperienza di una mamma sull’uso prolungato di un dispositivo qui: www.laleche.org.uk/in-praise-of-at-breast-supplementers/

Condividere il latte

La Leche League sostiene l’uso di latte umano per i neonati; noi non possiamo fare da tramite od organizzare alcun tipo di rete di condivisione del latte, ma possiamo offrire i riferimenti delle banche del latte umano no-profit, di altri centri di raccolta organizzati e di reti di scambio del latte con supervisione medica o informali3. Le banche del latte raccolgono infatti latte pastorizzato da donatori controllati.

In alcuni stati degli USA i genitori transgender e non binari usano le banche del latte per procurarsi latte umano per i loro bambini. In Italia questa possibilità non è praticabile.

Quanto allo scambio informale del latte umano, ne sono stati documentati i benefici ma anche i rischi.

Il latte umano garantisce, fra le altre cose:

  • Un nutrimento ottimale
  • Una facile digeribilità
  • Una protezione immunologica

Alcuni dei rischi della condivisione informale possono invece essere legati a:

  • La trasmissione di agenti infettivi come virus e batteri, alcuni dei quali possono essere presenti anche nel latte di persone asintomatiche
  • I farmaci e le altre sostanze assunte
  • I contaminanti ambientali dovuti alla gestione e conservazione non igienica del latte donato non trattato.

Lo “Human Milk for Human Babies” (HM4HB) è una rete informata di condivisione del latte, ed è un’organizzazione internazionale che molti genitori usano come fonte di latte umano. La trovate qui www.facebook.com/HM4HBUK/

Il sostegno de La Leche League

Tutti i genitori hanno bisogno di sostegno e La Leche League è un ottimo posto dove trovarlo. Ci sono più di 100 gruppi in Italia, che offrono incontri aperti a chiunque sia interessato all’allattamento. Contatta il gruppo più vicino a te per conoscere come possa esserti d’aiuto.

Gli incontri de La Leche League si tengono in una gran varietà di luoghi (biblioteche, ludoteche, ospedali, negozi…). Pur usufruendo di questi spazi, La Leche League Italia non è collegata e non appoggia o sostiene nessuna azienda, nessuna organizzazione o entità religiosa. Per trovare gli incontri più vicini a te consulta la pagina FB www.facebook.com/La.Leche.League.Italia.Eventi o contatta la Consulente della tua zona.

Per sostegno ed informazioni puoi contattare una Consulente de La Leche League Italia attraverso:

- Il Numero unico nazionale 199 432 326 tutti i giorni dalle 8 alle 20.

- L’elenco delle Consulenti sul sito qui: https://www.lllitalia.org/contattaci/cerca-una-consulente-in-zona.html

- Il sostegno on-line attraverso il modulo degli “Help form” www.lllitalia.org/hf.html.

Scopri sul sito gli altri modi in cui La Leche League Italia può sostenerti: www.lllitalia.org.

Ancora sostegno

Esiste un gruppo FB internazionale a proposito di nascita ed allattamento per persone trans e simpatizzanti. www.facebook.com/groups/TransReproductiveSupport, e un gruppo inglese per Genitori LGBT lesbiangayparents.ning.com.

Risorse

Storie vissute

La storia di un papà transgender sull’essere genitori attraverso l’allattamento (in inglese): breastfeedingtoday-llli.org/gender-identity-transgender-dad/?fref=gc

Il percorso di allattamento di una donna trans: www.milkjunkies.net/2017/05/jennas-breastfeeding-journey-trans.html

 

Per approfondire su allattamento e transgender

FAQ su allattamento e persone trans: dianawest.com/trans-breastfeeding-faq/?fref=gc

Post del sito Kellymom: kellymom.com/bf/got-milk/transgender-parents-chestbreastfeeding/?fref=gc

“Transmasculine individuals’ experiences with lactation, chestfeeding, and gender identity: a qualitative study” bmcpregnancychildbirth.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12884-016-0907-y?fref=gc

Nota sul linguaggio utilizzato:

Sappiamo che le persone transgender e non binarie usano una gran varietà di termini per indicare la loro anatomia e l’atto di nutrire e far crescere i loro bambini. In questa pagina abbiamo cercato di usare un linguaggio che fosse il più possibile rispettoso di questa varietà.

Nelle altre pagine del sito usiamo termini “attaccare al seno”, “latte materno”, “madre”: riflettono la basilare ed invariata mission de LLLI di sostenere l’allattamento da mamma a mamma. Riflettono anche l’identità dichiarata ed il ruolo della maggior parte delle persone a cui offriamo sostegno ed informazioni - chi si identifica come madre che allatta.

Qualunque linguaggio decidiate di usare speriamo che molte delle informazioni siano comunque utili e rilevanti.

Questo testo è stato scritto dal settore Pubblicazioni e Social media de La Leche League Great Britain. È stato tradotto e adattato dal settore Pubblicazioni, Traduzioni e Social media de La Leche League Italia.


[1] www.lllitalia.org/la-leche-league/che-cos-e-la-leche-league.html

[2] Puoi approfondire qui https://www.laleche.org.uk/relactation-induced-lactation/ e qui http://www.asklenore.info/breastfeeding/induced_lactation/protocols4print.shtml.

[3] leadertoday.breastfeedingtoday-llli.org/milk-donation-policy

​LLLI propone linee guida sulla condivisione del latte umano

Durante la riunione del 20 aprile 2015 il ​Consiglio Direttivo de La Leche League International ha adottato le seguenti linee guida relative alla donazione del latte umano:

Politica sulla donazione del latte.
La priorità de LLLI è aiutare le mamme ad allattare i loro bambini al seno; al secondo posto, in ordine di priorità, l’aiutare le mamme quando hanno la necessità di estrarre, maneggiare e poi conservare in modo sicuro il loro latte per i loro bambini. Quando il latte della mamma non è disponibile, i bambini possono aver bisogno di latte donato da altre mamme. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità il latte umano donato è la migliore alternativa al latte della propria mamma.

È sempre importante che la Consulente incoraggi la mamma a parlare della propria situazione specifica con gli operatori sanitari che si occupano della sua salute e di quella del suo bambino.
Se la mamma o il bambino sono ricoverati, e l'allattamento non è possibile, la Consulente potrebbe raccomandare che la mamma dialoghi con l’équipe medica sulle eventuali disposizioni dell'ospedale per fornire ed usare il latte proprio o donato.

Quando una mamma contatta una Consulente alla ricerca di latte donato o per discutere le alternative individuali, il ruolo della Consulente è rispondere con informazioni e sostegno, includendo le informazioni relative a benefici e rischi di pratiche come la lattazione indotta, la rilattazione, il baliatico e l'allattamento condiviso. Questa discussione può comprendere anche forme di condivisione del latte, che sono praticate in diversi modi nel mondo, siano esse di tipo ufficiale, commerciale o informale (da mamma a mamma).

Se una mamma è interessata a donare il suo latte o a riceverne per il proprio bambino, la Consulente dovrebbe esortarla a valutare i diversi modi in cui é possibile donare e ricevere latte materno.
La mamma dovrebbe essere incoraggiata a prendere una decisione informata che sia la migliore per lei e il suo bambino e risponda alle aspettative culturali.

Una Consulente può anche offrire i riferimenti delle banche del latte umano non-profit, di altri centri di raccolta organizzati e di reti di scambio del latte con supervisione medica o informali.
I protocolli per la raccolta e la gestione attenta e sicura del latte umano sono responsabilità delle banche del latte e delle reti; la Consulente dovrebbe incoraggiare la mamma ad esaminarli.
Non è responsabilità della Consulente LLL né de La Leche League International, approvare, raccomandare o valutare le banche del latte o le reti di scambio, ma semplicemente condividere le informazioni con le mamme.
Una Consulente non dovrebbe mai usare la sua posizione di Consulente de La Leche League per organizzare alcun tipo di rete di condivisione del latte.
Come per altri argomenti legati all'allattamento, le Consulenti sono tenute a mantenersi aggiornate sulle buone pratiche e sulle informazioni più recenti della loro zona.

(Agosto 1976; rev Ott. 1992, Mar. 2007, Mar. 2011, Mar. 2015)

Sono la mamma di un bimbo di quasi 11 mesi che allatto felicemente.

Ci sono limiti all'allattamento?

 

 

Di Antonella Sagone, da Da Mamma a Mamma n. 39, primavera 1995.